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"Il vento soffia dove vuole e senti il suo sibilo, ma non sai donde viene né dove va" (Gv. 3,8)
Migranti: "Qui Nuova York, vi parla Ruggero Orlando".
post pubblicato in società, il 27 agosto 2017



Una delle questioni più importanti ed al tempo stesso più misconosciute ed ignorate per quanto concerne i migranti è quella della falsa immagine che di sé dà l'Occidente. Invero però è proprio questa immagine ad attirare milioni di migranti. Viceversa è falsa anche l'immagine media che ha l'occidentale del migrante. Per la prima, una concrezione semplice e magistrale è data dai servizi giornalistici «dall'America» di un noto e bravo giornalista dei tempi andati e ricordo d'infanzia: «Qui Nuova York, vi parla Ruggero Orlando», in secondo piano, per sfondo Manhattan. Manhattan è New York e New York è l'America. La parte per il tutto. E, la menzogna è proprio questa. Manhattan è una 





piccola parte costituita sì da palazzi svettanti, ma occupati precipuamente da sedi di multinazionali, banche, grandi magazzini, compagnie assicurative, studi legali etc. Ci sono anche le poche migliaia di fortunati che possono permettersi cifre a partire da 1 Mln di $ per un monovano. Per strada si incontrano per la maggior parte non i residenti bensì gente che viaggia almeno un'ora al giorno per stare lì a lavorare per un migliaio e qualche centinaio di $ al mese. Questa è Manhattan e non è New York. Lasciata la penisola e superato il parco, si arriva ad Harlem, il famigerato quartiere nero di cui - tranne che in qualche film di denuncia sociale - ci si guarda bene di mostrare le immagini. Harlem è un quartiere nel senso di New York: circa 4 mln di abitanti, ovvero più di Roma. C'è anche 





il famigerato Bronx, altro quartiere nel senso di New York e più grande di Roma, e qui la realtà sociale non è prevalentemente nera. Sono degli estremi, ci sono poi le realtà intermedie. Tuttavia, anche l'America non è New York, così come non è Miami Beach o Hollywood. C'è il Sud, la cui realtà assai povera è venuta fuori qualche anno fa con lo straripamento del Mississippi che ha messo a nudo realtà da terzo mondo. C'è il Nord dove in tanti posti non va meglio. E' stata però Manhattan l'immagine che ha attirato milioni di migranti che poi sono andati a stare ad Harlem e nel
 




Bronx. Così sono le immagini delle realtà eleganti, sfarzose, rappresentative e residenziali delle capitali e delle città europee ad attirare milioni di migranti. Parigi Champs Elysées, Tour Eifel, Berlin an den Linden... Ma poi si finisce lì dove ben ci si guarda di mostrare: Kreuzberg. Invero, come molti studi e di diverso orientamento hanno mostrato, solo minoritariamente il migrante è fuggitivo dalle guerre. Ben oltre il 70% proviene infatti da Paesi subsahariani, certamente assai arretrati rispetto agli standard occidentali, ma con indici di crescita e sviluppo ben superiore a quelli europei. Anche
 



le origini socio economiche non sono quelle dell'estrema povertà bensì quelle che si potrebbero definire del ceto medio: dimostratamente c'è infatti la possibilità di pagare da almeno 5.000 $ a salire per viaggio più traversata. E' il fascino già conosciuto in America, ma che si perde nella notte dei tempi. Il fascino del mito dell' El Dorado, che tanti ha portato a morte. Uno per tutti: tra i tanti morti uno era un noto campione africano di wrestling è partito perché diceva: «se qui guadagno migliaia, lì guadagnerò milioni». E' morto prima di arrivare in Libia.
francesco latteri scholten.

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