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Freud: rifiuto dell' omosessualità e paranoia.



Historia magistra vitae, ma la scienza lo conferma: c'è un legame diretto non solo tra le varie forme di isteria e la sessualità, bensì anche tra la paranoia e la sessualità. Adolf Hitler, ad esempio, in tutte le sue abitazioni (ed è un dettaglio anche di una villa nell'Argentina del sud dove avrebbe vissuto dalla fine della seconda guerra agl'anni '50) aveva camere separate per sé ed Eva Braun, le quali però avevano acceso allo stesso bagno che condividevano (e la coprofilia del Fuehrer è nota ad ulteriore testimonianza di una psiche deviata). Comunque sia, a differenza dell'isteria, per la paranoia, tranne casi eclatanti, è solitimante più disagevole la dimostrazione, "La paranoia è un disturbo - scrive Freud stesso - nel quale l'etiologia sessuale non è affatto evidente". A causa delle connotazioni proprie della malattia ed al fine di una disamina più ampia quest'ultima fu fatta in collaborazione con Jung e Ferenczi (i casi studiati furono moltissimi inerenti pazienti di entrambi i sessi e di diverse razze e culture), anche se - nototiamente - lo studio più dettagliato di Freeud inerisce un noto politico austriaco: il SenatsPresident Schreber. Anche in Quello di Schreber, come in tutti gl'altri, dopo una disamina travagliata si palesò - al di là del tratto apparente dato dalle umiliazioni e dal disprezzo sociali - il tratto nucleare comune: "... era stupefacente notare come, in tutti questi casi, proprio nel nucleo del conflitto che determinava la malattia, fosse chiaramente evidenziabile uno stato di difesa contro un desiderio omosessuale, o, come tutti si fossero ammalati nel tentativo di dominare una una tendenza omosessuale (...) Non era assolutamente un fatto preveduto." Si tratta allora però di spiegare come esso si sviluppi e si collochi nella genealogia della psiche della persona. Freud colloca la realtà incisiva a ridosso della prima fase dello sviluppo dell' Io, in cui la persona, nei primi anni di vita, sperimenta il proprio corpo e la sua funzionalità, per passare quindi alla sperimentazione della sensibilità anche in senso edonistico, fase che termina con l'approccio e la sperimentazione dell' autoerotismo, una fase in cui molti soggetti indulgono più a lungo. A questo punto però il soggetto normale passa alla fase successiva, ovvero al passaggio all' amore per un oggetto "altro" da sé e poi ad una persona "altra" da sé. Accade però che "una scelta molto importante di se stesso che capita al soggetto di scegliere quale oggetto d'amore può essere già rappresentata dai genitali. In tal caso il successivo sviluppo conduce alla scelta di un oggetto esterno con genitali analoghi, per cui si ha una scelta omosessuale e solo più tardi si passa alla fase eterosessuale." Ma, "una volta raggiunto lo stadio della scelta di un oggetto eterosessuale, le tendenze omosessuali non sono eliminate o soppresse, ma solo distolte dal loro obbiettivo e rivolte ad altri impieghi. Si combinano adesso con elementi appartenenti agl'istinti dell'io quali componenti aggiuntive e concorrono alla formazione delle pulsioni sociali." E' il motivo per cui sono solitamente gl'individui manifestamente omosessuali i più dinamici negl'interessi collettivi dell'umanità e qui - in positivo - vengono subito alla mente due nomi di primissimo piano del Novecento: Michel Foucault e Pier Paolo Pasolini. E' invece il rigetto deciso determinato e forte della tendenza omosessuale a causare la sindrome paranoica. Essa origina infatti sostanzialmente dalla contraddizione dell'asserto "Io uomo amo lui uomo. E quest'asserto trova tre contraddizioni che introducono alla diversa evoluzione della sindrome: 1) idee deliranti a contenuto persecutorio, contraddice l'asserto con laffermazione "non lo amo lo odio" (oltre Schreber le avevano sia Hitler che Stalin); 2) l'erotomania, quale dimostrazione della contraddizione dell'asserto con la tentata o ostentata dimostrazione "non amo lui ma lei" (trova qui spazio anche il rapporto di Hitler con la Braun); 3) gelosia: "non sono io che amo gl'uomini è lei (la propria compagna) che li ama", ovvero l'omosessualità del soggetto trasposta sui presunti amanti della compagna (o del compagno) ed indice dell'attrazione omosessuale di questi nei confronti del soggetto stesso... 
francesco latteri scholten.

Pubblicato il 13/5/2015 alle 12.15 nella rubrica cultura.

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